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Avvelenamento da Tallio

Il Tallio è un metallo pesante (Massa Atomica 204.4 uma) che trova impiego principalmente nell’industria delle componenti elettroniche e dei semiconduttori. Viene usato anche nella produzione dei fuochi di artificio per la generazione del colore verde.

In passato il metallo era sfruttato anche in campo medico per il trattamento della sifilide, della gonorrea e della tigna. E’ stato ampiamente usato anche come agente depilatorio e come ratticida. Questi ultimi impieghi, nei quali è previsto o possibile il contatto diretto con l’uomo, sono stati progressivamente abbandonati data l’elevata tossicità del metallo.

I sintomi clinici dell’avvelenamento da Tallio dipendono dalla via di esposizione, dalla dose a cui la vittima è stata esposta e dall’età della stessa. Le manifestazioni cliniche, non specifiche ma tipiche, consistono in una polineuropatia sensitiva a rapida evoluzione, perdita di capelli e problemi visivi [Saddique A, Peterson CD. Thallium poisoning: a review. Vet Hum Toxicol. 1983;25(1):16–22.]

I sintomi iniziali di solito appaiono uno o due giorni dopo l’ingestione. L’emivita biologica del Tallio varia da 1 a 30 giorni in relazione alla via di introduzione nel corpo, le condizioni iniziali del soggetto e la circolazione enteroepatica. [Mulkey JP, Oehme FW. A review of thallium toxicity. Vet Hum Toxicol. 1993;35(5):445–53.]. Il Tallio può essere assunto per ingestione in quanto in grado di attraversare la membrana gastrica ma il metallo in soluzione può essere assorbito anche attraverso la pelle e le mucose.

L’avvelenamento acuto nelle prime ore è generato dalla distribuzione intravascolare del Tallio. I sintomi iniziali sono indistinguibili da qualsiasi altra intossicazione gastrointestinale acuta e consistono in dolori addominali e vomito. [Tetsuya Yumoto, Kohei Tsukahara, Hiromichi Naito, Atsuyoshi Iida, and Atsunori Nakao. J Clin Diagn Res. 2017 Apr; 11(4)].

Nella fase intermedia, la distribuzione del Tallio nel sistema nervoso centrale, nell’arco di alcuni giorni di esposizione, causa parestasia, letargia, anormalità del miocardio e coma. Dopo un periodo di latenza che va da tre a sette giorni l’obbiettivo principale diventa il sistema nervoso centrale con lo sviluppo graduale di iperalgesia, specialmente nelle gambe, seguita da debolezza muscolare ascendente a partire dalle estremità, indicativa di intossicazione da metalli pesanti. [Cavanagh JB. What have we learnt from Graham Frederick Young. Reflections on the mechanism of thallium neurotoxicity. Neuropathol Appl Neurobiol. 1991;17(1):3–9.] Le vittime spesso perdono i capelli e sviluppano danni al nervo cranico, sintomo che più far confondere l’avvelenamento con altri tipi di intossicazione o con il botulismo.

La diagnosi più essere confermata dalla presenza di elevati contenuti di Tallio nelle urine e nei fluidi biologici

La dose letale di Tallio per l’uomo è indicata come 10-15 mg/kg; la morte può sopraggiungere però anche a dosi inferiori, fino a 8 mg/kg [Al Hammouri F, Darwazeh G, Said A, Ghosh RA. Acute thallium poisoning: series of ten cases. J Med Toxicol. 2011;7(4):306–11.] [Riyaz R, Pandalai SL, Schwartz M, Kazzi ZN. A fatal case of thallium toxicity: challenges in management. J Med Toxicol. 2013;9(1):75–78]

Il meccanismo di intossicazione da Tallio è legato alla sostituzione dello ione K+ con lo ione Tl+ nella pompa Na+/K+ ATP-dipendente (Na+/K+ ATPasi). Il Tallio presenta inoltre un’alta affinità per i gruppi sulfidrilici delle molecole biologiche, l’interazione con i quali genera gravi danni alle membrane ed in generale alle cellule.

Data la limitazione dell’uso del Tallio per tutte le applicazione nelle quali vi era la possibilità che il metallo venisse a contatto diretto con l’uomo, per gli avvelenamenti riscontrati negli ultimi anni si è quasi sempre supposta una causa dolosa, anche se in alcuni casi non è stato possibile provarla.

Savi laboratori & Service è in grado di eseguire la ricerca di Tallio in tutte le matrici della filiera agroalimentare, nelle acque potabili e per uso zootecnico. L’analisi del Tallio è condotta mediante ICP-MS, garantendo il raggiungimento dei limiti di quantificazioni indicati dalla normativa vigente o specifiche richieste del Cliente.

Nelle acque potabili l’analisi del Tallio è condotta direttamente sul campione portato dal Cliente. In caso di matrici solide, prima dell’analisi il campione è trattato per ottenerne la mineralizzazione secondo la metodica che più si addice al campione stesso. A seguito della mineralizzazione la soluzione prodotta è analizzata mediante ICP-MS. In caso di dubbi o elevate concentrazioni del metallo l’analisi può essere confermata anche mediante ICP-OES.

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